L’ultimo trentennio

Conquistato lo scudetto, la Federcalcio impone un nuovo rivoluzionamento dei campionati e il Ponziana, dopo la rinuncia dalla quarta serie, si ritrova in Prima categoria. Vi rimane sino alla stagione 1966/67 quando riguadagna il suo posto in quarta serie. Ancora giovani alla ribalta prima del grande salto. Rispondono ai nomi di Cotterle, Farina, Forti, Marzari, Carone, Riccobon, Del Bene, Norbedo, Monticolo (che finirà alla Triestina, dopo aver militato con Sampdoria e Udinese), Bravin, Nicoli, Curci (poi al Milan e alla Samp), Barnaba, Primi, Simonetti, Sorrentino, Sluga, Bon, i fratelli Gerin, Richetti, Zulich, Proietti e Rebulla. La rosa della nuova promozione si compone invece di Dapas, Giannella, Gerin F., Suard, De Grassi, Kodrich, Norbedo, Covacich G., Chiodini, Ruan, Catania, Kirchmeyer, Furlani, Ravalico e Curci.

L’anno seguente, nonostante alcuni importanti rinforzi, Dambrosi, Princich, Frontali, Milcenich, Marzari, Verzegnassi, Baudaz, Verbacci, Framalico e l’innesto di Ferrini ll (il fratello maggiore aveva già spiccato il volo verso Torino), il Ponziana incappa in un campionato disastroso, culminato con la retrocessione. Nella stagione 1967/68 arrivano Bigotto, Abrami, Favento, Flora, Ulcigrai, Cottugno e Rossetti, ma la promozione giunge solo nel campionato seguente. La gioia è di breve durata. La ricaduta in Prima inevitabile. La squadra viene affidata a Luciano Cernivani, affiancato da Marino Covacich quale direttore tecnico. Toppan, Zappador, Castellano, Sega, Bembo W., Kodrich, Lenardon, Purini, De Cecco, Gerin F., Corsi, Gerin G., Cotterle, Prim, Campari, Campion, Covacich, Ruan, Ceccoliv e Meiacco gli uomini che riportano il Ponziana in Promozione nel campionato 1971/72. L’entusiasmo, I’ottima intelaiatura, consentono al nuovo allenatore Vittorio Russo l’immediato salto in serie D. Fanno parte della formazione vittoriosa del 1973/74 anche Tricarico, Di Benedetto, Saule, Ravalico, Braida, Jannuzzi e Canazza.

Dai Venier a Ventura

Si chiude l’era della presidenza dei fratelli Antonio e Nello Venier, che durava sin dall’immediato dopoguerra. Il successore è il vulcanico e ambizioso Antonio Ventura, che culla l’idea di fare del Ponziana la prima compagine cittadina. È I’anno delle famose stracittadine con la Triestina, che portano al record d’affluenza di spettatori allo stadio Grezar. Ma al di là dei propositi di gloria del presidente che si dissolveranno alle prime difficoltà, la squadra affidata ancora a Russo si piazza al quarto posto, con diritto a partecipare alla Coppa Italia riservata ai semiprofessionisti. Questi i giocatori impiegati nel corso dell’esaltante stagione: Magris, Cattonar, Cirello, Gerin G., Gerin F., Ravalico, Del Piccolo, Tricarico, Jannuzzi, Dalle Crode, Miorandi, Bembo W., Zadel, Trentin, Vidonis, Momesso, Lenardon e Meiacco.

I nodi vengono al pettine e il Ponziana retrocede nel campionato seguente (1976/77) e in quello successivo. Ancora due campionati contraddittori, caratterizzati dalla solita promozione, seguita da retrocessione.

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