STORIA DI FLAVIO FRONTALI

Fare incontrare decine di ragazzi che arrivano da quattro paesi diversi per quattro giornate di sport e divertimento. Forse non c’è modo migliore per ricordare una persona che ha lasciato un segno nella storia di una società.
Flavio Frontali è stato infatti un ottimo giocatore, un bravo tecnico, un direttore sportivo serio e preparato. Semplicemente perché era una grande persona.

Nato, non solo calcisticamente in Ponziana, Flavio Frontali, classe ’36, indossò presto la casacca biancoceleste iniziando subito a farsi notare. Arrivò presto in prima squadra, e giocò nella compagine che sotto la guida del “mitico” Marino Covacich (l’allenatore che portò i veltri alla vittoria nel ’60 del campionato nazionale dilettanti) conquistò nel 1956 il campionato di Promozione.

Insieme a Ferrini viene visionato da numerose squadre professionistiche, ma se Ferrini guadagnò la serie A con il Torino, a Frontali andò meno bene. La delusione però durò poco: nelle due stagioni successive il Ponziana gioca e stupisce in Quarta serie anche grazie a Flavio Frontali. Così l’anno dopo il centrocampista lascia Trieste per Jesi dove si ferma un solo campionato. L’anno dopo viene chiamato a Catanzaro da mister Piero Pasinati assieme a Egidio Ghersetich e a Vito Florio, e i tre ponzianini furono la colonna portante di una squadra che vinse il campionato di serie C nel ’60 e si comportò benissimo anche nella serie cadetta. Frontali resta in Calabria, e quindi in serie B, per tre anni.

Nel 63-64 passa al Lecce per una stagione, poi torna a Trieste dove sta fermo per un po’ di tempo.
Intanto decide di diventare allenatore. La prima esperienza da “mister ” Frontali la fa in Prima Categoria con la Muggesana: la squadra giunge quinta, lanciando numerosi giovani. L’anno dopo, nel ’67, Frontali sente però il richiamo dei colori biancocelesti e torna al Ponziana in qualità di giocatore ancora per un anno.
La sua nuova avventura si chiama Rosandra Zerial. Lì Flavio Frontali fa l’allenatore-giocatore e si rivela subito un tecnico vincente. Nella stagione 70-71 il Rosandra Zerial vince infatti il campionato di Seconda categoria, e l’anno seguente batte il Ponziana 5 a 2 in casa e costringe al pari (0-0) i biancocelesti sul loro terreno. La squadra guidata da Frontali si salva, mentre il sodalizio biancoceleste ha comunque la gioia di vincere il campionato e di salire di categoria.
Dalle mani di Ferruccio Valcareggi Frontali riceve nel ’73 la “Panchina dell’anno”, un riconoscimento che suggella l’ottimo lavoro svolto nelle sue prime stagioni da allenatore.
Successivamente guida Fortitudo e Stock, mentre nel triennio 80-83 viene chiamato dalla FIGC ad allenare le rappresentative dei Giovanissimi provinciali e degli Allievi regionali.
Siede poi sulla panchina dell’Edile Adriatica nella stagione 83-84, e l’anno seguente ritorna in Ponziana in qualità di Direttore tecnico. Un ruolo che riveste al meglio, come ha sempre fatto in tutto quello in cui si è impegnato, non solo nel Ponziana e nel calcio, trasmettendo a tutti la sua grinta e la sua grande serietà.

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